Addolorata

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Addolorata è una delle statue della Processione dei Misteri a Taranto.

La squadra dell’Addolorata

Quattro i confratelli in abito di rito, senza il cappello, a volto scoperto e piedi nudi (sdanghe) e quattro confratelli in abito scuro (forcelle).

Tutti e otto sorreggono le sdanghe sulle quali è posizionata la statua. Con il termine sdanga viene indicato sia il confratello portatore sia la barra di legno. Con il termine forcella viene indicato sia il confratello portatore sia la particolare asta di legno sormontata da una U di metallo.

Sia le sdanghe che le forcelle sono risultate aggiudicatarie del simbolo durante l’assemblea straordinaria della Domenica delle Palme. Sovente è presente anche una quinta forcella, intesa come portatore di riserva in caso di stanchezza o di necessità impellente della forcella aggiudicataria.

Addolorata e Gesù Morto

La statua dell’Addolorata (in alto il video del 2023) e quella di Gesù Morto sono le prime due statue che componevano la primitiva processione dei Misteri a Taranto, promossa dal nobile tarantino Don Diego Calò.

Autore e anno di realizzazione misterioso

La statua dell’Addolorata e quella di Gesù Morto sono gli unici due simulacri di cui non si conoscono ne l’autore ne l’anno esatto di realizzazione.

Dove è posizionata nella Processione dei Misteri

La statua dell’Addolorata segue quella di Gesù Morto. Tra le due statue è presente il clero. Segue la statua dell’Addolorata la Quarta Banda, quindi i fedeli a chiudere la processione.

Il cuore trafitto

L’Addolorata della Processione dei Misteri dei Riti della Settimana Santa di Taranto rappresenta il dolore, lo strazio della mamma che ha perso il figlio. Significativi due simboli: in una mano, la destra, regge il cuore trafitto, nell’altra mano, la sinistra, il fazzoletto bianco.

Addolorata del Carmine da non confondere con l’Addolorata di San Domenico

I meno esperti dei Riti della Settimana Santa tarantina potranno fare confusione e pensare che la statua dell’Addolorata che esce nella processione dei Misteri sia la stessa effige che la notte prima è uscita nel Pellegrinaggio in Città Vecchia.

Si tratta di due statue diverse, ognuna di esse gelosamente custodita dalla rispettiva confraternita.

Come distinguere l’Addolorata del Carmine da quella di San Domenico

La mancata distinzione tra le due statue dei Riti della Settimana Santa di Taranto può essere concessa solo ai meno esperti. Le due statue infatti sono molto diverse tra loro pur avendo la stessa effige. Uno dei particolari più significativi è la posizione del fazzoletto bianco e quella del cuore trafitto. In quella del Carmine essi sono rispettivamente sinistra e destra, in quella di San Domenico essi sono rispettivamente al contrario: destra e sinistra.

Statua ambita durante l’aggiudicazione

L’Addolorata, è una delle più ambite durante l’aggiudicazione dei simboli della Domenica Palme. 

Alle sue spalle trova posto il quarto (ed ultimo) complesso musicale, la banda, che accompagna la processione: l’ascolto e il trasporto delle marce funebri cosi vicine rendono ancor più sentito l’esercizio penitenziale.

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