Nella Settimana di Passione che precede la Settimana Santa, i giorni più sentiti in città, l’Arciconfraternita del Carmine di Taranto rinnova l’appuntamento con la musica.

Con quelle composizioni, le marce funebri, che sono una componente fondamentale e imprescindibile per i Riti del Giovedì e Venerdì Santi. L’11 aprile, con inizio alle 20, nella chiesa del Carmine si terrà infatti il concerto “Note e tradizioni della Settimana Santa in Puglia”. Il repertorio musicale dei Riti verrà proposto da quattro bande musicali pugliesi: l’orchestra di fiati “Petruzzi” di Molfetta diretta da Michele Consueto, l’orchestra di fiati “Lingonzo” di Conversano diretta da Angelo Schirinzi, l’ orchestra di fiati “Delle Cese” di Bitonto diretta da Vito De Santis e l’associazione musicale “Chimienti” di Montemesola diretta da Lorenzo De Felice.

Se l’associazione “Chimienti” è da diversi anni una delle bande impegnate nella processione dei Misteri, oltreché nelle altre ritualità legate alla Passione (ad esempio, la cerimonia dell’adorazione della Croce che si svolge in conclusione dell’ultima domenica di Quaresima) e se l’orchestra di fiati “Delle Cese” è già venuta per due volte a Taranto, esibendosi in piazza Carmine in occasione della mostra “Facies Passionis”, sono invece delle novità per il pubblico tarantino sia l’orchestra di fiati “Petruzzi” di Molfetta che l’orchestra di fiati “Ligonzo” di Conversano. Quindi, debutto musicale a Taranto per questi ultimi due complessi, certo, ma inserito all’interno di una cornice che vede il Barese attento e sensibile ai partecipati momenti tradizionali del Giovedì e Venerdì Santi. Basterebbe dire che nelle due edizioni di “Facies Passionis” diversi dei simulacri esposti al Carmine venivano da Confraternite, associazioni o comitati della provincia di Bari.

A Molfetta, inoltre, non solo si tiene una famosa processione dei Misteri ,ma l’Arciconfraternita della morte dal sacco nero, fondata nel 1600, più di una volta ha partecipato alle iniziative dell’Arciconfraternita del Carmine. Ora, con il concerto di giovedì sera, il filo ideale che unisce l’Arciconfraternita del Carmine a tante altre realtà pugliesi si irrobustisce. E non solo con la musica dei Riti, ma nel segno della condivisione di un grande patrimonio religioso, devozionale, storico e culturale.