Foto Veronica Ferraiuolo

Si è chiusa oggi l’Amministrazione del Priore Raffaele Vecchia a guida della Confraternita della SS. Addolorata e San Domenico di Taranto.

S.E. Mons. Filippo Santoro, poiché è scaduto il mandato del Priore della Confraternita Santissima Addolorata e San Domenico Ing. Raffaele Vecchi, con proprio decreto ha nominato il Sig. Giancarlo Speranza Roberti Commissario Arcivescovile “pro tempore” della Confraternita Santissima Addolorata e San Domenico.

Amministrazione Vecchi

La Confraternita della SS Addolorata e San Domenico è stata fondata nel 1670 ed oggi dopo 337 anni dalla fondazione è retta da un Priore Ing. Raffaele Vecchi eletto nell’Assemblea confraternale del 26 maggio 2013 e la cui nomina è stata ratificata dall’Ordinario, SE Mons. Filippo Santoro nel giugno dello stesso anno.

Padre Spirituale della confraternita è Mons. Marco Morrone.

Il Priore nell’amministrazione è stato coadiuvato da un Consiglio di Amministrazione eletto costituito da due primi assistenti, un uomo ed una donna, due primi consiglieri e due consiglieri, anch’essi uomini e donne. Consiglieri, Francesco Mannara, Alessandro Caso e Giuseppe Orlando; consigliere, Marina Cordola, Carmela Donvito, Rosa Scianna. Cassiere, Angelo Lincesso. Segretario, Giuseppe Orlando. Economo, Pierino D’Ippolito. Priore d’abito, Pasquale Cianciaruso. Priore di banco, Giuseppe Maluberti. Cerimonieri, Gianluigi Vecchi e Giacinto Tortorella. Cerimonieri liturgici, Antonio Fornaro e Pietro Semeraro. Collaboratori, Giuseppe Di Stefano, Umberto Attolino, Tiberio Loperfido, Giuseppe Basile, Francesco Leggieri. Revisore dei conti, Vincenzo Cavarra, Giancarlo Roberti, Michele Riondino. Maestri dei novizi, Cosimo Labile e Veronica Ferraiuolo. Responsabili CASA, Giuseppe De Matteis e Raffaele Lucchese. Responsabile Bianco sul Nero, Gianluigi Vecchi. Responsabile Piccola Biblioteca, Veronica Ferraiuolo. Responsabile Opera Sant’Anna, Giuseppe Maluberti.

Le cinque opere di carità

Fra le attività della Confraternita negli ultimi cinque anni ci sono cinque significative opere di carità. Il CASA, l’Opera Sant’Anna, la Piccola Biblioteca, il Centro Ragazzi, Il Pendio.

C.A.S.A. – Centro Addolorata per il Sostegno Alimentare –

Giugno 2013 la prima consegna. L’opera di carità del “Centro Addolorata per il Sostegno Alimentare” (C.A.S.A.) è stata fondata quasi spontaneamente, nel mese di Giugno dell’anno 2013 con l’intenzione di avvicinare la Confraternita dell’Isola Madre alle famiglie più povere e bisognose della Città Vecchia.

Da una prima utenza di dieci famiglie, oggi il centro provvede in maniera continuativa e con cadenza quindicinale ad aiutare direttamente circa centocinquanta famiglie anche grazie ad una convenzione con il Banco Alimentare ONLUS. Ad oggi è costante il contributo delle collette e degli aiuti straordinari di confratelli, consorelle e cittadini. L’Opera non trascura il lavoro di evangelizzazione attraverso l’incontro settimanale del sabato per la preghiera alla Vergine.

In numeri, sono assistite 350 persone in maniera continuativa anche e soprattutto attraverso l’autotassazione e le collette realizzate dai Confratelli e Consorelle. Oggi il Centro ha sede in via Duomo 16, presso il palazzo Melucci grazie alla magnanimità della famiglia Melucci che ne concede i locali gratuitamente, facendosi carico anche delle utenze.

Il C.A.S.A. è divenuto un centro di ascolto ed anche di collaborazione tra confratelli, consorelle ed amici motivati esclusivamente dallo spirito di carità.

Opera Sant’Anna

L’Opera Sant’Anna è stata fondata nel 2014 con l’intenzione di promuovere l’assistenza ai bisognosi mediante la donazione di capi di abbigliamento e giochi per bambini.

La finalità di questa opera di carità è stata indirizzata principalmente ad assolvere ad una funzione basilare, per quanto non scontata, di dotare soprattutto le famiglie con minori in condizioni precarie, del minimo indispensabile affinché si possano vestire.

Una condizione che ancora oggi nel 2018 è sintomo di una povertà diffusa sul nostro territorio. Parallelamente l’opera ha innescato un circuito virtuoso di riciclo creativo e testimonianza del consumo responsabile invogliando molti cittadini, confratelli e consorelle a non gettare abiti e giochi per l’infanzia ma a destinarli a questa opera di beneficienza. Enorme è stato il riscontro della comunità cittadina con offerte sempre costanti.

Oltre 10 volontari si sono alternati nel tempo con la finalità di garantire che i beni donati fossero adeguatamente trattati o convertiti nel rispetto della dignità di chi li poteva ricevere. L’Opera ha garantito inoltre incessantemente il sostegno nei confronti dei senza fissa dimora e delle loro esigenze di vestizione in particolare modo nei mesi invernali.

Sono state oltre 94 le attività di sostegno certificate grazie allo sforzo incessante di tutta la comunità confraternale.

Centro Ragazzi, progetto “Bianco sul Nero”

La mancanza di un adeguato supporto educativo moltiplica le difficoltà scolastiche del bambino e del ragazzo favorendo il graduale innestarsi di un profondo senso di fallimento, spesso agito con comportamenti inadeguati e il successivo abbandono scolastico.

Dall’anno 2014 questa Confraternita, accogliendo le istanze della comunità delle Suore del Sacro Costato che operano da anni come Centro Giovanile della Città Vecchia e che rischiava la chiusura per mancanza di operatori ed educatori, ha avviato un percorso di sostegno alla scolarizzazione per bambini e famiglie.

8 educatori, volontari, confratelli e consorelle, ogni giorno sostengono le attività scolastiche e post scolastiche di 50 bambini e ragazzi per le fasce di età comprese tra la istruzione elementare e l’istruzione media.

Il Bianco sul Nero oggi vive un percorso di attivismo sociale ed educativo che offre oltre 1500 ore di assistenza agli studi ogni anno.

Il percorso è stato introdotto attraverso una attività di formazione ai formatori che ha coinvolto psicologi, pedagogisti ed educatori professionali. Un punto di orgoglio per tutta la famiglia confraternale dell’Addolorata e per i tantissimi simpatizzanti che si sono uniti alle attività di sostegno alla lotta all’abbandono scolastico che in Città Vecchia vede percentuali altissime ogni anno.

Il Pendio

Con 42 pubblicazioni a cadenza mensile, a partire dal mese di gennaio 2014 “IL PENDIO” racconta la vita della Confraternita della S.S. Addolorata e San Domenico e la sua presenza sul territorio della Città Vecchia e della intera Città di Taranto.

La rivista mensile è il luogo di incontro e di espressione dei sentimenti dei confratelli e delle consorelle, dei redattori e dei collaboratori, che credono in questo strumento di comunicazione come opera di diffusione della memoria e della tradizione culturale tarantina.

La rivista è aperta alla pubblicazione degli eventi di vita comunitaria, dei racconti che ruotano intorno ai sentimenti e alle emozioni della Settimana Santa e della storia confraternale di tutta la Città anche attraverso il racconto di esperti provenienti da altri sodalizi. “IL PENDIO” è la testimonianza storica delle opere di carità svolte sul territorio e da qualche anno anche il punto di comunicazione sul tema della “legalità” promosso in collaborazione con la Confraternita di Monreale a cui ci lega un importante gemellaggio. La rivista è oggi il punto di mediazione tra necessità di comunicare tra confratelli e la città e la conservazione della tradizione anche in collaborazione con la Piccola Biblioteca dell’Addolorata.

Piccola Biblioteca dell’Addolorata

La Piccola Biblioteca dell’Addolorata è la via principale per riprendere la tradizione bibliografica cara alla comunità domenicana costruendo un ponte tra passato e futuro e garantendo il recupero di oltre 600 volumi, alcuni dei quali di pregevole valore storico, in parte custoditi oggi nel Museo Diocesano di Taranto.

In controtendenza, la scelta di coltivare una biblioteca all’interno degli spazi confraternali, nell’epoca della comunicazione digitale, ha rimarcato il senso di dare la giusta importanza alla scrittura come segno della conservazione nel tempo della nostra memoria.

La catalogazione delle opere, sui temi della Sacra Scrittura, della Teologia, della Storia delle confraternite e delle Testimonianze di vita cristiana, ha coinvolto 5 volontari e numerosi benefattori interessati al sostegno di questa iniziativa.

La biblioteca conserva inoltre i discorsi del Priore e tutte le edizioni de “IL PENDIO” oltre alle riproduzioni audio dei concerti del “Lunedì di Passione” dal 1973 ad oggi.

Sono fruibili al pubblico inoltre supporti audio-video dei pellegrinaggi del Giovedì Santo dal 1999 ad oggi.

La biblioteca è la testimonianza di apertura al dialogo della confraternita con il territorio tarantino, custodendone gelosamente il culto e la devozione verso Maria Addolorata.

I numeri Il Bilancio Sociale

Nell’ottica della trasparenza a Maggio 2018 viene pubblicato il primo Bilancio Sociale della Confraternita.

 

Articolo precedenteI fuochi sul Mar Piccolo, festa Grande a Maria Addolorata a Taranto. 2018
Articolo successivoMons. Emanuele Ferro è il nuovo Padre Spirituale della Confraternita Santissima Addolorata e San Domenico in Taranto