Martedì 6 marzo 2018, ore 19, Chiesa di San Domenico Maggiore in città vecchia a Taranto. Secondo dei tre eventi denominati “Musica e Preghiera”. Esecuzione di marce funebri del Gran Complesso Bandistico “G.Paisiello – Città di Taranto”, diretto dal Maestro Prof. Vincenzo Simonetti. Nel video A Gravame, Domenico Bastia.

Registrazione dal vivo Gir&Grafica.

Biografia[da CollezioneSpada.it]

Bastia Domenico (1858-1934) nato a Taranto, si diploma giovanissimo al conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli.

Diviene direttore di compagnie liriche di giro e del primo concerto bandistico comunale GIOVANNI PAISIELLO di Taranto, esercitando la professione con zelo e competenza. Il nome di Bastia è legato soprattutto alla marcia funebre A Gravame al cui suono inizia, la notte di Giovedì Santo dalla chiesa di S. Domenico, il pellegrinaggio della Vergine Addolorata alla ricerca del Figlio. Detta marcia venne composta da Bastia nel 1891 in occasione della morte del suo carissimo amico Giuseppe Gravame, di trentasei anni, capobanda del complesso bandistico tarantino diretto dallo stesso Bastia. E’ tradizione popolare che l’improvvisa morte del Gravame spinse Bastia a comporre ed orchestrare la marcia in ventiquattro ore tanto da eseguirla al funerale di Gravame.

Altra famosissima marcia è Sulla tomba dei cagnottisti, una delle marce più belle, armoniosa ma di difficile esecuzione. Venne composta nel 1898 in maledizione dei cagnotti e venne eseguita per la prima volta a Roma nel 1900 in occasione dei funerali di Re Umberto I° dalla banda municipale di Taranto. Bastia venne ispirato dallo sdegno provato per la presenza improvvisa di poliziotti (cagnotti) in una casa privata dove alcuni amici erano intenti a giocare onestamente.

Altre composizioni di Bastia sono Lo Starnuto, Misere, A mio figlio, Compare amato, Funereo, A Vincenzo Fusco, Il tuffo di mia moglie, Mannagghie a cci t’ha mannate, Sara, A te. Muore a Taranto nel 1934.