Ha registrato un totale di 6000 visitatori la mostra “Facies Passionis” dopo tre giorni di apertura. Giunta alla sua seconda edizione, la mostra sui volti della Passione, visti attraverso le statue delle processioni del Venerdì Santo della Puglia e della Sicilia, è allestita nella chiesa del Carmine di Taranto ed è promossa dall’omonima Arciconfraternita, dall’Arcidiocesi di Taranto, dal Comune di Taranto, dalla Regione Puglia attraverso l’assessorato all’Industria turistica e culturale, il Teatro Pubblico Pugliese e Piil Cultura.

Vi collabora inoltre la Banca di credito cooperativo di San Marzano di San Giuseppe. La mostra, ad accesso libero e gratuito, resterà aperta sino alla serata di domenica 24, dopodiché i simulacri lasceranno Taranto per tornare nelle chiese dove sono custoditi. Oltre alla mostra è possibile visitare anche una mostra di foto d’epoca, in bianco e nero, allestita nella cappellina del Carmine, con ingresso sempre della chiesa centrale, che rievoca alcuni suggestivi momenti delle processioni di Taranto, i Misteri e l’Addolorata.

Sono dieci le statue esposte, altrettante le Confraternite partecipanti, e alcuni sodalizi religiosi sono presenti con gruppi statuari, di grande impatto visivo, scenico ed emozionale. Oltre a Bari-Palese, Bari-Carbonara, Valenzano, Trinitapoli, Gallipoli, Martina Franca, Mottola e Taranto, alla seconda edizione di “Facies Passionis” é anche presente Trapani attraverso il Ceto mutatori e scalpellini e il Ceto calzolai, calzaturieri e pellettieri. Un’ampia delegazione, insieme all’Unione delle maestranze, era infatti presente la sera dell’inaugurazione il 20 febbraio – inaugurazione fatta dall’arcivescovo di Taranto, monsignor Filippo Santoro – e lo sarà nel giorno conclusivo. Come hanno detto i rappresentanti dei Ceti e dell’Unione delle maestranze, per la prima volta, in quest’occasione, le due statue hanno lasciato Trapani per varcare lo Stretto di Messina ed essere trasportate sino a Taranto. Non era mai avvenuto in tanti anni.

La giornata finale di domenica 24 si articola in tre momenti. Alle 17, nelle sale del Castello Aragonese di Taranto, ci sarà l’incontro dei padri spirituali, dei priori e dei consigli di amministrazione per i saluti e le conclusioni. Dopodiché, attraverso via Duomo, nella città vecchia di Taranto, ci si trasferirà nel Santuario della Madonna della Salute, inaugurato ai primi di dicembre scorso dopo una lunga fase di restauro, per la messa di ringraziamento che sarà celebrata dai padri spirituali delle Confraternite. Terzo momento, infine, alle 20.30  al Carmine con un concerto d’organo di musica sacra da parte del maestro Ettore Candela.

C’è un fuoriprogramma infine. Per ragioni metereologiche, il concerto di marce funebri, da parte dell’orchestra sinfonica di fiati “Davide Delle Cese”, diretta dal maestro Vittorio De Santis, che avrebbe dovuto svolgersi nella serata di sabato 23 in piazza Carmine, si terrà invece nella stessa piazza la mattina di domenica 24 con inizio alle 10.30.